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Cosa fare degli ovociti crioconservati?

Per crioconservazione si intende il congelamento di materiale biologico in azoto liquido per conservarlo nel tempo, mantendone inalterate condizioni. Questa tecnica si può applicare agli ovociti e al liquido seminale per la preservazione della fertilità. Negli ultimi anni si è molto diffusa l’applicazione della crioconservazione per prevenire potenziali casi di infertilità. 

Le donne possono procedere alla crioconservazione degli ovociti per motivi medici o per la pianificazione della maternità in futuro. Il vantaggio principale consiste nel fatto che gli ovociti mantengano le caratteristiche dell’età in cui è avvenuta la crioconservazione, indipendentemente dall’età che avrà la donna quando li utilizzerà. Per questo è importante farlo entro i 35 anni.

In qualsiasi momento gli ovociti crioconservati potranno:

  1. Essere utilizzati per un trattamento di procreazione assistita, tuttavia è necessario sapere che in Italia è necessaria la presenza di un partner (compagno o marito) per accedere a queste procedure;
  2. Essere trasferiti presso un altro Centro su richiesta della paziente;
  3. Essere donati per ricerca qualora la paziente non desideri più utilizzarli per sé; 
  4. Essere donati ad altre coppie qualora la paziente non desideri più utilizzarli per sé;
  5. Essere distrutti;

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